lunes, 20 de febrero de 2012

II° Semana Internacional de la Reconciliación

San Giovanni Rotondo, Italia.- Del 13 al 17 de Febrero, con la organización del Secretariado General de la Formación de nuestra Orden y del Santuario de San Pío, se llevó a cabo en San Giovanni Rotondo la segunda edición de la Semana Internacional de la Reconciliación.
El foco este año estuvo concentrado en "El Sacramento de la Reconciliación y la nueva Evangelización".
Tuvimos relatores de primera categoría. Baste recordar aquí sus nombres: Mons. Rino Fisichella (Presidente del Consejo Pontificio para la Nueva Evangelización); profesor Dr. Gherard Hotze (Biblista de Münster); Mons. Gianfranco Girotti (Regente de la Penitenciería Apostólica); Mons. Piero Marini (Presidente del Comité Pontificio para los Congresos Eucarísticos Internacionales y ex-Ceremoniero de Juan Pablo II y Benedicto XVI); Marko Rupnik (Jesuita conocido como Teólogo del Orientalium y autor de los mosaicos de la Iglesia inferior de San Pío); Mons. Thomas Menamparambil (Obispo de Guwahati en India y candidato al Premio Nobel de la Paz); Stefano Campanella (Director de Teleradio Padre Pío).
Además tuve el honor de compartir una mesa redonda con amplia participación del público asistente junto a fr. David Songi (Psicólogo de la Provincia de Medio América, Denver) y fr. Francesco Neri (Teólogo de la Provincia de Bari y Ministro Provincial de la misma). La mesa estuvo coordinada por el periodista Aldo Valli, Vaticanista del TG1, el canal nacional de Italia.
Estuvieron presidiendo otros momentos celebrativos: fr. Mauro Jöhri (Locución de apertura); fr. Felice Cangelosi (Eucaristía de Clausura).
El corazón de la semana fue la celebración comunitaria de la reconciliación con confesión y absolución individual, en la que todos los congregantes tuvimos la oportunidad de confesarnos y retomar nuestro camino de santidad.
Nos auguramos que estas semanas puedan seguir editándose por el bien de los participantes y el crecimiento de nuestra Orden.

lunes, 6 de febrero de 2012

Y en Roma también nevó!!!

ROMA, Curia General.- No es un hecho común, aunque en los últimos años se está haciendo frecuente que en cada invierno caiga un poco de aguanieve o algo parecido. Esta vez fue en la madrugada del 4 de Febrero que cayó nieve como Dios manda y a la mañana un manto blanco cubría toda la ciudad de Roma y aledaños. Como estamos en la sede del Colegio Internacional y la ciudad era un caos, no se podía salir, además de que nuestros coches no tienen cadenas ni ruedas térmicas para poder circular simplemente porque aquí nunca nieva!!!
Pues nada, nos quedamos en casita disfrutando de la nieve, que a pesar de haber pasado dos días todavía queda en muchos lugares sin derretirse, imaginen el frío que estará haciendo!
No es común que en este blog ofrezca este tipo de "distracciones" pero he considerado que valía la pena compartirlas con ustedes: abnegados seguidores de este humilde blog! Paz y Bien!


Presentación del Señor 2012

ROMA, Colegio Internacional San Lorenzo de Brindis.- Aunque con un poco de retraso les ofrezco la homilía que pronuncié en la Fiesta de la Presentación del Señor en nuestro Colegio Internacional, donde este año me tocó presidir la Eucaristía. También van algunas fotos como testimonio.
                                                                  



La suggestiva processione dei ceri all'inizio della nostra celebrazione ci ha fatto rivivere il maestoso ingresso, cantato nel Salmo responsoriale, di Colui che è "il re della gloria", "il Signore potente in battaglia" (Sal 23, 7.8). Ma chi è il Dio potente che entra nel tempio? È un Bambino; è il Bambino Gesù, tra le braccia di sua madre, la Vergine Maria. La santa Famiglia compie quanto prescriveva la Legge: la purificazione della madre, l'offerta del primogenito a Dio e il suo riscatto mediante un sacrificio. Nella prima Lettura la Liturgia parla dell'oracolo del profeta Malachia: "Subito entrerà nel suo tempio il Signore" (Mal 3, 1). Queste parole comunicano tutta l'intensità del desiderio che ha animato l'attesa da parte del popolo ebreo nel corso dei secoli. Entra finalmente nella sua casa "l'angelo dell'alleanza" e si sottomette alla Legge: viene a Gerusalemme per entrare in atteggiamento di obbedienza nella casa di Dio.

Cari fratelli questa è l’icona che oggi contempliamo e che ci illumina per trasfigurare la nostra vita da battezzati in vita consacrata. Infatti è stata questa l’intuizione profonda di Giovani Paolo II in quel 1997 quando decise di stabilire questa festa odierna come giornata della vita consacrata.
Se ci lasciamo guardare da questa icona magnifica saremo davvero trasfigurati.

L’icona evangelica della Presentazione di Gesù al tempio contiene il simbolo fondamentale della luce; la luce che, partendo da Cristo, si irradia su Maria e Giuseppe, su Simeone ed Anna e, attraverso di loro, su tutti. I Padri della Chiesa hanno collegato questa irradiazione al cammino spirituale. La vita consacrata esprime tale cammino come  amore per la bellezza divina, riflesso della bontà di Dio. Sul volto di Cristo risplende la luce di tale bellezza. Se soltanto per un istante ci lasciassimo guardare dalla bellezza di Cristo, tutta la nostra vita consacrata irradierebbe quella Sua bellezza al mondo!

L’icona evangelica manifesta anche la profezia, dono dello Spirito Santo. Simeone ed Anna, contemplando il Bambino Gesù, intravvedono il suo destino di morte e di risurrezione per la salvezza di tutte le genti e annunciano tale mistero come salvezza universale. La vita consacrata è chiamata a tale testimonianza profetica, cioè manifestare con la propria vita il primato di Dio sopra ogni cosa. In questo modo la vita consacrata, nel suo vissuto quotidiano sulle strade dell’umanità, manifesta il Vangelo e il Regno già presente e operante.

Finalmente, l’icona evangelica della Presentazione di Gesù al tempio manifesta la sapienza di Simeone ed Anna, la sapienza di una vita dedicata totalmente alla ricerca del volto di Dio, dei suoi segni, della sua volontà; una vita dedicata all’ascolto e all’annuncio della sua Parola. La vita consacrata è nel mondo e nella Chiesa segno visibile di questa ricerca del volto del Signore e delle vie che conducono a Lui (cfr Gv 14,8).

Fratelli carissimi, la nostra vita consacrata a Dio non è in primo luogo per compiere qualcosa, ma per lasciare compiere in noi Qualcuno che abitandoci possa trasfigurarci in Lui. E per questo ci occorre del tempo trascorso in silenzio alla sua Presenza. Lo seppero e praticarono in modo esimio i nostri confratelli santi dell’Ordine Cappuccino. Non vi propongo una specie di intimismo, quello non fa altro che nutrire il nostro ego gonfiandolo fino al parossismo. Quello che vi propongo è provare a vivere di quella intimità ordinaria insieme a questo Bambino fragile che ci fa diventare forti, a questo Bambino povero che ci avvicina ai poveri, a questo Bambino bisognoso che ci fa diventare misericordiosi con tutti.
Siamo entrati al tempio della purificazione, lasciamo adesso che il bambino tutto purificato entri nel tempio dei nostri cuori!