lunes, 6 de febrero de 2012

Presentación del Señor 2012

ROMA, Colegio Internacional San Lorenzo de Brindis.- Aunque con un poco de retraso les ofrezco la homilía que pronuncié en la Fiesta de la Presentación del Señor en nuestro Colegio Internacional, donde este año me tocó presidir la Eucaristía. También van algunas fotos como testimonio.
                                                                  



La suggestiva processione dei ceri all'inizio della nostra celebrazione ci ha fatto rivivere il maestoso ingresso, cantato nel Salmo responsoriale, di Colui che è "il re della gloria", "il Signore potente in battaglia" (Sal 23, 7.8). Ma chi è il Dio potente che entra nel tempio? È un Bambino; è il Bambino Gesù, tra le braccia di sua madre, la Vergine Maria. La santa Famiglia compie quanto prescriveva la Legge: la purificazione della madre, l'offerta del primogenito a Dio e il suo riscatto mediante un sacrificio. Nella prima Lettura la Liturgia parla dell'oracolo del profeta Malachia: "Subito entrerà nel suo tempio il Signore" (Mal 3, 1). Queste parole comunicano tutta l'intensità del desiderio che ha animato l'attesa da parte del popolo ebreo nel corso dei secoli. Entra finalmente nella sua casa "l'angelo dell'alleanza" e si sottomette alla Legge: viene a Gerusalemme per entrare in atteggiamento di obbedienza nella casa di Dio.

Cari fratelli questa è l’icona che oggi contempliamo e che ci illumina per trasfigurare la nostra vita da battezzati in vita consacrata. Infatti è stata questa l’intuizione profonda di Giovani Paolo II in quel 1997 quando decise di stabilire questa festa odierna come giornata della vita consacrata.
Se ci lasciamo guardare da questa icona magnifica saremo davvero trasfigurati.

L’icona evangelica della Presentazione di Gesù al tempio contiene il simbolo fondamentale della luce; la luce che, partendo da Cristo, si irradia su Maria e Giuseppe, su Simeone ed Anna e, attraverso di loro, su tutti. I Padri della Chiesa hanno collegato questa irradiazione al cammino spirituale. La vita consacrata esprime tale cammino come  amore per la bellezza divina, riflesso della bontà di Dio. Sul volto di Cristo risplende la luce di tale bellezza. Se soltanto per un istante ci lasciassimo guardare dalla bellezza di Cristo, tutta la nostra vita consacrata irradierebbe quella Sua bellezza al mondo!

L’icona evangelica manifesta anche la profezia, dono dello Spirito Santo. Simeone ed Anna, contemplando il Bambino Gesù, intravvedono il suo destino di morte e di risurrezione per la salvezza di tutte le genti e annunciano tale mistero come salvezza universale. La vita consacrata è chiamata a tale testimonianza profetica, cioè manifestare con la propria vita il primato di Dio sopra ogni cosa. In questo modo la vita consacrata, nel suo vissuto quotidiano sulle strade dell’umanità, manifesta il Vangelo e il Regno già presente e operante.

Finalmente, l’icona evangelica della Presentazione di Gesù al tempio manifesta la sapienza di Simeone ed Anna, la sapienza di una vita dedicata totalmente alla ricerca del volto di Dio, dei suoi segni, della sua volontà; una vita dedicata all’ascolto e all’annuncio della sua Parola. La vita consacrata è nel mondo e nella Chiesa segno visibile di questa ricerca del volto del Signore e delle vie che conducono a Lui (cfr Gv 14,8).

Fratelli carissimi, la nostra vita consacrata a Dio non è in primo luogo per compiere qualcosa, ma per lasciare compiere in noi Qualcuno che abitandoci possa trasfigurarci in Lui. E per questo ci occorre del tempo trascorso in silenzio alla sua Presenza. Lo seppero e praticarono in modo esimio i nostri confratelli santi dell’Ordine Cappuccino. Non vi propongo una specie di intimismo, quello non fa altro che nutrire il nostro ego gonfiandolo fino al parossismo. Quello che vi propongo è provare a vivere di quella intimità ordinaria insieme a questo Bambino fragile che ci fa diventare forti, a questo Bambino povero che ci avvicina ai poveri, a questo Bambino bisognoso che ci fa diventare misericordiosi con tutti.
Siamo entrati al tempio della purificazione, lasciamo adesso che il bambino tutto purificato entri nel tempio dei nostri cuori!

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